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Per le nostre piccole allieve: il GIOCODANZA®

 

Il Giocodanza® è un metodo che riguarda la Propedeutica alla Danza, rivolta quindi ai bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni.

È un accostarsi alla Danza mediante il gioco e l’utilizzo della fantasia: in particolare attraverso il “gioco simbolico”, strumento utilizzato dal bambino per la propria crescita psichica.

Fantasia, immaginazione, creatività per avvicinare il bambino ad un’ arte, quale è la Danza, molto difficile e che richiede molta motivazione.

Il corpo, la voce, la musica, lo spazio… diventano le modalità di scoperta delle proprie potenzialità artistiche e creative, sempre in relazione agli altri, all’interno di un gruppo, in un clima di distensione e svago, dove la presenza di regole motivate e non imposte possa aiutare lo sviluppo dell’autocontrollo.

Tutto questo è finalizzato alla preparazione alla danza, perché il bambino possa poi accedere alla tecnica classica con già acquisiti dei principi di base con una metodologia non rigida.

Tali elementi di tecnica infatti vengono introdotti attraverso il gioco, non ricreativo, ma educativo: vi sono regole da rispettare e contenuti precisi da seguire.

Questo metodo è estremamente innovativo, ricco non solo dei presupposti teorici per avviare il bambino alla Danza, ma soprattutto portatore di novità rispetto alle metodiche propedeutiche definite “classiche” o “accademiche”.

Questi gli aspetti più significativi:

 

IL BAMBINO AL CENTRO

L’approccio pedagogico contenuto nel Giocodanza è quello di mettere il bambino quale soggetto-oggetto dell’operare stesso.

Oggetto in quanto è su di lui che ricade tutta l’attenzione dell’insegnante. Soggetto in quanto chiamato ad operare, ad agire, a compartecipare alla lezione con le sue capacità in prima persona.

L’attenzione alla suddivisione degli esercizi per età, evidenzia la particolare rilevanza data alle tappe di sviluppo del bambino: viene proposto solo ciò che il bambino può fare, ciò che il suo copro e la sua psiche sono pronti ad affrontare.

Non sempre nella Danza è così: spesso le tappe vengono anticipate per compiacere il desiderio del genitore o le aspettative dell’insegnante.

In questo metodo c’è invece un serio rispetto dell’individualità del bambino.

 

LA MAESTRA: UN’EDUCATRICE

La maestra di Danza in genere viene vista come l’esperta di quest’arte, la depositaria e la trasmettitrice della tecnica e della passione. Viene messa sicuramente in secondo piano la competenza relazionale ed educativa. Nel Giocodanza questo aspetto è invece prioritario e nella relazione educativa vengono poste le condizioni motivanti a che il bambino incontri con piacere quest’arte.

Emerge quindi che in questo metodo la competenza professionale dell’insegnante non è data solo dalle competenze tecniche, ma anche dalle risorse personologiche e pedagogiche della persona.

 

IL GIOCO

E’ lo strumento d’eccellenza per creare in ambito pedagogico una relazione autentica; è il mezzo attraverso il quale il bambino può esprimere simbolicamente tutto se stesso.

Il mezzo liberante, perché creativo, spontaneo ma adeguatamente proposto all’interno di una cornice “contenente” (la regola), nella quale il bambino in evoluzione può esprimersi sapendo dove è il limite.

Gioco e Danza hanno entrambi un contenuto ludico e simbolico ben evidenziati in questo metodo.

 

Attraverso il metodo Giocodanza® vengono esercitate le seguenti capacità:

FUNZIONI COGNITIVE: memoria, attenzione uditiva, capacità di ascolto, concentrazione, percezione corporea, percezione spazio-temporale, capacità logica

FUNZIONI EMOTIVE: ascolto emotivo, espressività corporea, capacità di controllo-contenimento, capacità di rappresentazione dell’emozione, empatia

FUNZIONI SOCIALI: riconoscimento di se stessi, del proprio nome, della propria identità, riconoscimento dell’altro, capacità comunicativa, rispetto delle regole relazionali, accettazione del contatto fisico, capacità collaborativa, empatia

 

Il bambino sano, che vive in un ambiente accettante, accogliente, dal quale può ricevere sufficienti stimolazioni e nel quale può essere contenuto con adeguata sicurezza, diventerà un “bambino armonico”, in grado cioè di esprimere armoniosamente tutte le potenzialità di cui è portatore.

L’essere armonioso è il bambino che prima di tutto si muove bene, che vive bene nel suo corpo, che sa utilizzare forza-energia-movimento combinandoli nei modi adeguati. Questo è l’obiettivo che si pone aretè con le sue allieve più piccole.


 
 
     
Associazione Sportiva Dilettantistica aretè
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